Logistica per l'e-commerce: consigli pratici per un marchio

Nel negozio online il cliente non vede il magazzino, ma ne vede ogni effetto: quando arriva il pacco, in che stato, cosa succede se qualcosa va storto. La logistica dell’e-commerce è diversa da quella tradizionale perché non muove bancali verso pochi negozi, ma tanti pacchi piccoli verso persone diverse, ogni giorno. Ecco i punti da organizzare prima di aprire, o da rivedere se le vendite crescono.
Magazzino proprio o in outsourcing
Con un magazzino proprio controlli tutto, ma ti fai carico di spazio, persone, imballi, accordi con i corrieri e software. Funziona finché gli ordini sono pochi e prevedibili.
Quando gli ordini aumentano, o arrivano da più canali, conviene valutare l’outsourcing: la merce sta in un magazzino specializzato che riceve, conserva, prepara e spedisce per tuo conto. Prima di scegliere, chiedi:
- chi risponde degli errori di preparazione e dei danni;
- come vedi le giacenze e lo stato degli ordini, e quanto sono aggiornati;
- se dallo stesso magazzino puoi servire anche negozi e rivenditori, non solo i clienti online;
- come vengono gestiti i resi.
Orario limite e tempi di consegna
Il cliente non ragiona sul giorno di spedizione ma su quello di arrivo. Per questo conta l’orario limite: l’ora entro cui un ordine parte in giornata. Più è tardi, più ordini partono subito.
I tempi del corriere si sommano a quelli del magazzino. BRT, per esempio, dichiara consegne in 24/48 ore lavorative in Italia e in 48/72 ore lavorative all’estero; le isole e alcune zone del Sud richiedono di solito più tempo. Prometti al cliente tempi che puoi rispettare sempre, non solo nelle settimane tranquille, e scrivili chiaramente in scheda prodotto e al pagamento.
Scegliere i corrieri
Un solo corriere semplifica, ma ti lascia scoperto se ha ritardi o se non serve bene una zona. Con due o tre corrieri puoi scegliere in base a peso, destinazione e urgenza, e offrire al cliente alternative come il ritiro in un punto vicino a casa. Valuta anche i formati: buste e pacchi per l’online, pallet per rifornire negozi e rivenditori.
Imballo
L’imballo protegge il prodotto e racconta il marchio. Usa scatole della misura giusta: meno spazio vuoto significa meno riempitivo, meno danni e spesso costi di spedizione più bassi. Dal 12 agosto 2026 si applica il nuovo regolamento europeo sugli imballaggi, che introduce nei prossimi anni nuove regole su materiali e spazio vuoto, anche per le spedizioni dell’e-commerce: è un buon momento per rivedere formati e materiali. Inserisci nel pacco ciò che serve al cliente, come le istruzioni per il reso.
Tracciamento e comunicazione al cliente
Ogni spedizione deve avere un numero di tracciamento, e il cliente deve riceverlo senza chiederlo: conferma d’ordine, avviso di spedizione con il link per seguire il pacco, avviso di consegna. Se c’è un ritardo, è meglio dirlo prima che sia il cliente a scrivere. Sui marketplace questo pesa ancora di più, perché spedizioni in ritardo e tracciamenti mancanti entrano nella valutazione del venditore.
Resi
Per gli acquisti online il consumatore può recedere entro 14 giorni dalla consegna, e il venditore deve rimborsarlo entro 14 giorni dalla comunicazione del recesso, comprese le spese di consegna standard. Se il venditore non lo informa di questo diritto, il termine si allunga fino a 12 mesi.
Un reso ben gestito ha tre passaggi: ricevere il pacco, controllare lo stato del prodotto, rimetterlo in vendita se è integro. Più è veloce, prima il prodotto torna disponibile e prima il cliente riceve il rimborso.
Picchi stagionali
Black Friday, Natale e saldi concentrano gli ordini in poche settimane. Prepara il magazzino in anticipo: scorte dei prodotti più venduti, imballi, accordi con i corrieri, persone in più. Comunica per tempo l’ultimo giorno utile per ricevere il pacco prima delle feste.
Giacenze sincronizzate tra i canali
Se vendi sul tuo negozio online, su uno o più marketplace e magari in negozio, le giacenze devono essere una sola. Quando un prodotto si vende su un canale, la disponibilità va aggiornata subito sugli altri, altrimenti vendi merce che non hai, con ordini annullati e recensioni negative. Il software che collega ordini e magazzino non è un dettaglio: è la prima cosa da scegliere.
Spedire all’estero
Per la maggior parte dei marchi la soluzione più semplice è spedire dall’Italia, con corrieri internazionali e tempi chiari per Paese. Quando i volumi in un Paese crescono molto si possono usare i magazzini dei marketplace in quel Paese, ma serve la partita IVA locale e un controllo più attento delle scorte divise tra più magazzini.
Come lavoriamo noi
Nel nostro servizio di logistica per l’e-commerce la merce sta nel magazzino di partner logistici nel Nord Italia, vicino a Milano, mentre processi e responsabilità restano a Metaxy. Gli ordini ricevuti entro le 12 partono in giornata nei giorni lavorativi, con BRT, GLS, Poste Italiane e SDA in Italia e UPS e BRT-DPD per l’estero, anche tramite SpedireComodo, il servizio di spedizioni del gruppo. Dallo stesso magazzino spediamo pallet e riforniamo i negozi, gestiamo i resi, e tu vedi le giacenze in tempo reale su ReShark.